OTHELLO...LA H E' MUTA

OBLIVION

dal 3 dicembre 2013
Malguion s.r.l.
Il Rossetti - Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
BaGS Entertainment
 presentano
OBLIVION
Graziana Borciani
Davide Calabrese
Francesca Folloni
Lorenzo Scuda
Fabio Vagnarelli
OTHELLO…LA H E’ MUTA!

di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda 

al pianoforte
Denis Biancucci
testi
Davide Calabrese
e Lorenzo Scuda
musiche
Lorenzo Scuda
audio 
Giuseppe Pellicciari
e Corrado Cristina (Mordente Music Service)
luci
Claudio Tappi (Octavius Corporation)

 AQUISTA ONLINE

 

 

Anno Domini 2013.
Verdi compie 200 anni.
Wagner compie 200 anni.
Gli Oblivion compiono 10 anni.
200+200+10 = 410 anni in totale.
2013 - 410 = 1603
Nel 1603 Shakespeare scrive Othello.
Othello è la prima opera di Verdi in cui si avverte chiaramente l'influsso di Wagner.
Othello è la prima parodia mai scritta dagli Oblivion.

L’inevitabile si è compiuto.
Gli Oblivion accolgono la sfida lanciata dalla numerologia dando vita ad un evento eccezionale: Othello...la H è muta.
Il Moro ritorna per l’ultima volta in scena amato e tradito dai cinque alfieri canterini.
Un’orgia tra Wagner, Verdi e Shakespeare nella quale a Rossini spetta il ruolo di voyeur.
Un pianista con un piano ben preciso accompagnerà gli Oblivion in un percorso shakespeariano alternativo ma completo: da Otello a BalOtello in tutti i modi, in tutti i Mori, in tutti gli Iaghi.
Othello...la H è muta si impone senza dubbio come la versione definitiva del Moro di Venezia e per questa ragione avrebbe meritato scenografie faraoniche e costumi sgargianti.
Ma così non sarà. In scena si consumerà la gelosia. Quella verso gli allestimenti degli Enti Lirici.
Musica, passione e intrighi tra un Cassio e l’altro.
Una corsa contro il tempo cercando il fazzoletto Tempo: una partita a cinque giocata attorno al letto di Desdemona: il posto posto più morbido dove mettere il naso.