mercoledi 12 e 12 aprile 2017 ore 20:30 per la rassegna CLASSICI DEL SECOLO FUTURO

CASA GODOT
da "Aspettando godot" di Samuel Becket


scritto ed interpretato da: 
Lorenzo Caldarozzi, Alberto Fumagalli, Alice Hardouin Bertini, Francesco Massaro
Silvia Parasiliti Collazzo, Luigi Siracusa

 

MERCOLEDI' 12 e 19 APRILE 2017 ore 20.30

 

Un uomo è affacciato in finestra. Non sa se andare o rimanere lì dov’è. Sa benissimo che lo stanno aspettando, ma c’è qualcosa che lo inchioda. Altre persone abitano in casa con lui. Tra queste c’è chi lo spinge a uscire e chi, invece, lo prega di non muoversi. L’uomo prepara una vecchia valigia marrone, poi la disfa, la prepara di nuovo, la disfa. Vaglia. Rimugina. Soppesa. Appena si convince ci ripensa. Se sta per cedere, reagisce. Temporeggia, appena il tempo di un caffè, dice, di una sigaretta magari. L’uomo è sulla porta ancora chiusa. Si chiama Godot e qualcuno, da qualche parte, lo sta aspettando.

la foto della locandina è di Daniele Prato

 

DURATA SPETTACOLO: 45 minuti
PREZZO BIGLIETTI: €.8,00

 

info e prenotazioni: 
botteghino del Teatro 06 6794753

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Il progetto “Classici del secolo futuro” è la riscrittura contemporanea di alcuni autori classici del teatro: Checov, Shakespeare, Beckett e Pirandello. Atti unici della durata di un’ora al massimo che restituiscano il nucleo pulsante e vivo del concetto stesso di “classico”, opere imprescindibili che raccontano l’umanità, la specie che in questo scorcio dell’eternità è dominante sul pianeta. Riappropriarsi in modo contemporaneo di questi oggetti spettacolari significa restituire loro non solo la contemporaneità, ma rileggerli alla luce di quello che intanto è accaduto nelle vite nostre e del pubblico. Si occupano, infatti, della riscrittura e dell’interpretazione dei testi gli allievi del Terzo anno della Stap, Accademia di recitazione, drammaturgia e regia, provocati e sostenuti dagl’insegnanti e dalle molte esperienze creative vissute nel triennio. Nel rispetto di un teatro sinceramente popolare, che sventi la pregiudiziale di noioso intellettualismo di cui spesso sono stati tacciati i grandi autori rappresentati.