JUCATÙRE
JUCATÙRE

8 Apr, 9, 10, 11, 12, 16, 17, 18, 19

ANTONIO MILO | ADRIANO FALIVENE

JUCATÙRE

GIOCATORI di Pau Miró

con MARCELLO ROMOLO | GIOVANNI ALLOCCA

traduzione adattamento e regia ENRICO IANNIELLO

produzione GIANPIERO MIRRA e DANIELA DE ROSA per DIANA OR.I.S.

+ crediti

JUCATÙRE, i giocatori. I quattro “Giocatori” di questo spettacolo sono degli amabili falliti. Simpatici, vitali, chiacchieroni, formano una combriccola stralunata e sfiziosa che si incontra per giocare a carte. Le partite vere e proprie, però, non cominciano mai, presi come sono da discorsi totalmente assurdi e vaghissime idee di rivincita totalmente irrealizzabili; eppure, non è difficile immaginarseli fuori dall’appartamento grande e accogliente, tolti da quell’ansa di tranquillità e rimessi nel fiume vorticoso della metropoli: sono quattro invisibili. Invisibile l’attore appassionato di furti al supermercato e vuoti di memoria in scena, invisibile il becchino balbuziente e logorroico, innamorato dei racconti che gli fa la prostituta ucraina che accoglie la sua solitudine, invisibile il barbiere che ormai barbiere non è più, ma non lo può dire a nessuno.

E invisibile, naturalmente, il professore di matematica con un vecchio complesso di inferiorità e un padre – fantasma che non lo lascia crescere. La vita vera è forse definitivamente negata ormai ai nostri grandi antieroi, e allora non restano che le parole, parlarne agli amici, ottenendo in cambio una malinconica e amorevole comicità intrisa di ricordi e voglia di vivere.

Premio UBU 2013 Miglior testo straniero.