Gabriel Calderón, pluripremiato drammaturgo e regista uruguaiano firma testo e regia di STORIA DI UN CINGHIALE. Qualcosa su Riccardo III, affidando il ruolo a Francesco Montanari.
Un Re che per diventare tale ha dovuto eliminare tutti i possibili rivali; un attore che finalmente ha ottenuto il ruolo della vita. Francesco Montanari protagonista del monologo di Gabriel Caalderon, un’originale “variazione sul tema” di Riccardo III di Shakespeare, in cui i confini tra epoche e identità si fanno labili, sullo sfondo di una stessa realtà di ambizione, sete di potere, violenza repressa.
“Questo testo arriverà al teatro come un corpo gentile, vergine, ma allo stesso tempo fragile e grezzo. Lo si dovrà pulire, modellare, lavorare. Non è pronto ad essere rappresentato; non credo ci sia niente di peggio che “mettere in scena” o “fare un testo”. Questo arriva come un attore, con le sue migliori qualità, ma anche con i suoi immaginabili limiti. Bisognerà aiutarlo ad essere migliore di quello che è ora. Con amore, passione e talvolta dolore, dovrà essere tagliato, corretto, riordinato, quel tanto che servirà per creare teatro; si potrà anche cambiarne il senso, perché alla fine il senso si costruisce, non viene dettato da un testo. Questo è una mappa, una cartografia che disegna un territorio, il quale non sempre corrisponde al progetto delineato sul piano. Usa la mappa per spostarti lungo il territorio, ma tira fuori, appena puoi, il naso da queste carte e lasciati guidare dalla scoperta del territorio teatrale.” Gabriel Calderòn
Gabriel Calderón è nato a Montevideo in Uruguay nel 1982. È regista, drammaturgo e attore, ha scritto più di 16 opere teatrali ed è stato insignito di diversi premi come: Premio Florencio; Premio Iris 2008; Premio a Nueva Dramaturgia assegnato dall’Istituto Internazionale del Teatro; Premio Morosoli; Premio Giovane Talento 2006 concesso dalla Bank Boston Foundation. I suoi spettacoli sono stati rappresentati in Uruguay, Argentina, Brasile, Panama, Perù, Spagna, Francia, Italia e Messico. I suoi testi sono stati tradotti in italiano, francese, tedesco, inglese e portoghese. Dal 2022 al 2024 è direttore della Comedia Nacional de Uruguay.



