Quatro ragazzi universitari condividono un appartamento adiacente a quello di tre giovani indiane. Decidono di conquistare le “fanciulle” e accattivarsi il severo padre di una di loro, cucinando qualcosa di speciale: polpette!
Ma loro sono quattro e le ragazze tre e così, tra impeti, gelosie, ironia e dislessia se ne vedono delle belle. Poi c’è Zeta, una voce fuoricampo che, in modo ironico e cinico, parla indistintamente al pubblico e agli attori, divenendo li vissuto interiore dei protagonisti e, allo stesso tempo, le voci del mondo attorno a loro e in cui il pubblico puo riconoscersi.
Una commedia divertente e brillante che vede in scena quattro giovani attori di cui tre realmente dislessici, che hanno contribuito alla realizzazione della piece teatrale condividendo i loro vissuti e le loro dirette esperienze, con ironia, grazia e leggerezza.
In Italia la dislessia è ancora poco conosciuta, anche se si stima interessi migliaia di ragazzi in età scolare. Non è solo un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA), ma è, a tutti gli effetti, un modo di stare al mondo diverso e così particolare da divenire di non facile comprensione per chi dislessico non è; una difficoltà che puo a volte diventare un incomunicabile dramma segreto, dificile da condividere. Lo spettacolo diviene così uno strumento di lavoro su se stessi e sugli altri, attraverso un’occasione di scambio, un dialogo aperto, che accade con naturalezza nel dibatito che si istaura tra pubblico e attori al termine dela replica.
Il 15 Aprile 2025
TEATRO OFFICINA (Milano)
CI HO LE SILLABE GIRATE
dramma dislessico per giovani attori
CON FRANCESCO BIANCHI, FRANCESCO ARIOLI
SEBASTIAN LUQUE HERRERA, PIETRO VERSARI
CON LA VOCE DI ELISA CANFORA
DRAMMATURGIA ALBERTO CAVALIERI
PROGETTO DANIELA AIROLDI BIANCHI
REGIA ENZO BISCARDI


