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Manifatture Teatrali Milanesi
→ scuola secondaria II grado

 

18 - 19 APRILE 2018 
L'ARTE DELLA MENZOGNA.
Quando certe parole sono difficili da dire
di Valeria Cavalli
collaborazione al testo Claudio Intropido
con Andrea Robbiano
consulenza scientifica dott. Nicola Iannaccone
musiche Gipo Gurrado
regia Valeria Cavalli, Claudio Intropido

 

“C’è solo una cosa peggiore del dolore: il vuoto che si prova mentendo a se stessi fino a non riconoscersi più. La menzogna è un peso troppo gravoso che non siamo in grado di sopportare. Bisogna avere il coraggio della verità, di essere capaci di piangere a viso scoperto, senza vergognarsi perché la vergogna è solo un muro di cartone, una inconsistente barriera tra vita e non vita”.

 

"L'arte della menzogna racconta l'esperienza esistenziale di Diego, un giovane timido e introverso che per difendersi si nasconde dietro alle bugie, nel tempo così ben radicate da trasformarsi in un'arte che gli rende difficile confessare la verità qualsiasi essa sia.
Straordinario interprete del monologo Andrea Robbiano che si cala con molta naturalezza nei panni di un giovane come tutti alla ricerca della propria identità scoprendo pian piano e con fatica la sua interiorità che gli si rivela più sconvolgente di quanto abbia razionalmente confessato a se stesso.

È pur vero che colui il quale si abitua a raccontare frottole si crea una sorta di mondi paralleli nei quali finisce spesso per perdersi e contraddirsi, corridoi di costruzioni fasulle che si aggrovigliano e si contorcono fino a fare prigioniero chi li crea - come se indossasse scarpe e/o vestiti stretti - con il risultato di non vivere con serena sicurezza il proprio quotidiano perdendo credibilità verso se stessi e verso gli altri: ma quanti sono coloro che hanno il coraggio di essere se stessi senza soggiacere al gruppo o al contesto sociale per timore di apparire diversi e al di fuori di una presunta 'normalità'?
Proprio tale termine, se ben analizzato, rivela la sua estrema fragilità o meglio relatività per la difficoltà di individuare giudici super partes e quindi non è errato affermare che in genere gli individui hanno come ombre quotidiane varie tipologie di bugie, sempre presenti, vive e fantasiose, per difendere il proprio 'io' segreto da vergogna e ludibrio.
Bugia come debolezza, espressione di un timore e di una paura che si possono trasformare in terrore come per il nostro Diego cui Andrea, aiutato anche dalla chitarra, regala tutte le convincenti sfumature di un'insicurezza continuata soprattutto nei confronti del padre cui diventa quasi impossibile raccontare come finalmente tramite l'evolversi delle situazioni esistenziali abbia preso piena coscienza del suo essere e del suo diritto di vivere liberamente gioie, piaceri, amore e dolori di grande e intensa dignità.
Uno spettacolo seriamente comico che analizza le varie sfumature e dinamiche dell'animo e la cui visione può indurre molti soprattutto adolescenti, ma non solo, a prendere coscienza di sé e a farsi accettare proprio in virtù del coraggio e della dignità dimostrati."

Wanda Castelnuovo Sipario.it

 

età consigliata: dai 14 anni
Tecnica: teatro d'attore e video
Durata: 75 minuti + 30 min. di dibattito con la compagnia