Leonardo definisce la musica come un modo per disegnare ciò che non è visibile agli occhi: “la
figurazione delle cose invisibili”, scrive lui.
Ma più in generale, tutta la sua arte è un modo per mostrare ciò che sfugge allo sguardo: gli stati
d’animo, l’anatomia interna, certi dettagli minutissimi della natura, certe ombre quasi
impercettibili.
L’espressione, poi, risulta particolarmente calzante anche per un altro gigante suo
contemporaneo: Michelangelo. Buonarroti non si accontenta mai di rappresentare la realtà per
come è. In tutte le sue opere, dalla Pietà Vaticana al Giudizio Universale, lui non rappresenta
corpi, ma anime in forma di un corpo.
Mercadini, con questa conferenza-spettacolo, ci conduce in un viaggio talvolta struggente e
talvolta esilarante nelle opere di Leonardo e Michelangelo. Due geni rivali nel cuore oscuro del
Rinascimento.
Il 8 Dicembre 2025
ROBERTO MERCADINI
LEONARDO E MICHELANGELO, IL DISEGNO DELLE COSE INVISIBILI
ROBERTO MERCADINI

Prodotto da Sillaba | distribuzione Terry Chegia

